Il “capro” e le capre del Comune di Rovigo

Il “capro” e le capre del Comune di Rovigo

18 febbraio 2019

Siete delle ” capre capre capre “! Gli avrebbe probabilmente urlato il celebre critico d’arte. Perché volete utilizzare “ un capro “, espiatorio,  su cui scaricare le vostre mancanze, i vostri peccati. Eppure siete gli stessi consiglieri comunali di Rovigo che circa un anno fa, dopo un’ovazione, vi spellavate le mani in consiglio per applaudire il presidente di ASM, Alessandro Duo’, che presentava un bilancio con un deficit di quasi due milioni di euro, ripianato solo divorandosi gli utili di Ascopiave. Cioè leghisti al completo, uniti a forza italioti e Presenza Cristiana, col supporto di una stampella a sinistra. Gli stessi che hanno chiesto la sua defenestrazione anticipata, non avendo il coraggio politico di decapitare il sindaco.

Che Alessandro Duo’ abbia eseguito un lifting, mutando sembianze? Oppure siete voi consiglieri che soffrite di prosopognosia, una malattia che non permette alle persone di riconoscere più chi hanno davanti? Ma forse l’appellativo è molto più semplice: siete degli “inaffidabili”, che avendo poche idee e confuse nella testa, decidete le vostre condotte tirando a testa o croce. Personaggetti che dimostrano, oltre a una menopausa culturale, quella politica. Oltre a dosi di ignoranza (cacciare un presidente di una società partecipata anzitempo, significa imbarcarsi in spese legali di centinaia di migliaia di euro. Basterebbe che Duo’ allegasse alla causa la registrazione delle pontificazioni di chi allora lo aveva celebrato e ora disprezzato. Cui va aggiunto che solo qualche mese fa gli si è allungata la permanenza alla guida di ASM per altri tre anni, avendo allargato il cda, mentre invece il suo incarico di amministratore unico sarebbe scaduto quest’anno. sic ).

Questi, cari cittadini, sono i comportamenti dei nostri politicanti, da bar dello sport, che se attuati procurerebbero altri consistenti danni economici. Oltre che d’immagine. Ma come? Vi siete d’improvviso inventati il voler detronizzare “un genio”, fino a ieri da voi stessi esaltato, si chiederebbero in molti. Ma di questo, probabilmente, se ne strafregano. Tanto paga Pantalon. Scordandosi che loro stessi sono “ Pantalon”, in quanto, prima che consiglieri comunali sono cittadini.

Risulta chiaro che, goccia dopo goccia, questi incapaci, stanno annegando le finanze comunali in un mare di debiti.  Spesso all’insaputa di tanti rovigotti che, occupati ad arrivare a fine mese, non hanno il tempo o la voglia di occuparsi di queste commedie. Ma ne registrano però le conseguenze, quando chiedono un loro diritto, per esempio riparare una semplice buca, e si sentono rispondere che non ci sono i soldi. Scripta manent, gli scritti restano, dicevano i latini.

Cari lettori ed elettori, quanti cittadini, oltre al sottoscritto, hanno messo a nudo pubblicamente Bergamin e la sua amministrazione, denunciandone pubblicamente le malefatte? Esercitando cioè un dovere civico? Non si tratta di avere “coraggio”, quello di scrivere, e di esprimere la propria opinione riguardo il comportamento di pubblici amministratori. Non è quindi la libertà che manca. Sono gli uomini “liberi” che latitano. Vi segnalo questa bellissime lettera di Bertrand Russel.  

Non smettete mai di protestare, non smettete mai di dissentire, di porvi domande, dimettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta.Non smettere di pensare.Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo ma avrete contribuito a inclinare il piano della vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.


Bertrand Russell

Roberto Magaraggia

Rovigo Magazine

1 commento finora

Alessandro Scritto il8:47 pm - Feb 18, 2019

Tanta stima alla tua penna