La pagella della settimana

La pagella della settimana

25 febbraio 2019

L’ex sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, da giorni tace. Un fatto straordinario, il suo silenzio. Segno di tardiva maturità. Se lo avesse messo in pratica tempo fa, evitando le sparate che lo hanno reso ridicolo a livello nazionale e inaffidabile in città forse si sarebbe risparmiato qualche guaio. Voto 5.

Giorgia Businaro rischia di essere “santificata”. Ha affermato che non si candiderà a sindaco di Rovigo. C’è chi ci crede e chi no. Soprattutto perché corre ovunque. Sempre presente a incontri, convegni eccetera, sfiorando “l’ubiquità” che ha caratterizzato Sant’Antonio da Padova. Che si alleni per tentare la rincorsa verso la poltrona di Palazzo Nodari? Voto 7.

I cinque leghisti che con le loro dimissioni da consiglieri comunali hanno affossato il proprio sindaco rischiano, come minimo, di essere posti in quarantena. Dovrebbero, considerato che hanno dimostrato di essere principianti e inadatti alla vita amministrativa, prender spunto da un grande federalista, Carlo Cattaneo che, resosi conto di essere inesperto come parlamentare, lasciò l’aula e si ritirò al suo paese di Castagnola nel Canton Ticino, scelto come esilio volontario. Voto 4.

Ezio Conchi, avvocato ed ex vice sindaco, prima di essere detronizzato da Bergamin e Forza Italia ha deciso: si candida alle amministrative prossime con una lista civica. Chissà se raccoglierà voti, anche senza il paracadute azzurro. Credo incontrerà una strada in salita. Sempre più faticosa ma più sicura di una discesa dove si rischia la caduta. Voto 5.

Maddalena De Luca è il prefetto di Rovigo. Prima nomina per questa bella e, all’apparenza, simpatica signora campana. In tanti ne parlano sottovoce (i polesani non hanno il coraggio civico di esternare le proprie convinzioni, soprattutto se si considera l’alto incarico che ricopre) e criticano, oltre alla “pettinatura”, stile rococò, anche il look della massima autorità di governo. Al sottoscritto mette invece gioia, allegria, sia l’acconciatura che i suoi abiti con le frange un po’ fru fru. Piu creative delle grisaglie, inappuntabili ma tristi, dei suoi colleghi. Voto 8.

Paolo Avezzù, ex presidente del consiglio comunale della città capoluogo, non vuole assolutamente diventare un X, cioè un cittadino qualsiasi. Quindi si sta dando da fare per riproporsi alle prossime elezioni amministrative con propria/e liste. Si sente più leggero, libero, almeno afferma. Non ha più  un “Paron” . Claudio e figlio, lo hanno abbandonato. Dove rinunciare a un centinaio di voti. Voto 5.

Natalino Balasso è un attore comico,  nativo di Porto Tolle. Non scordando le sue origini, interviene su temi che interessano il Polesine. Pochi giorni fa, su Facebook, ha commentato la sfiducia dei consiglieri comunali rodigini che hanno affossato la giunta Bergamin. Come tutte le persone libere e creative, ha nuotato contro corrente per arrivare alla fonte delle cause che hanno determinato la fine prematura di due amministrazioni di centro destra, quella di Piva e di Bergamin. La colpa non è dei sindaci ma dei rovigotti, ha detto chiaramente. E ha detto bene. Voto 10.
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Rovigo Magazine