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Metterò quotidianamente a disposizione di chi lo desidera spunti, critiche, riflessioni sugli avvenimenti che, volenti o no, subiamo ad opera di altri.

La pagella della settimana

La pagella della settimana

1 aprile 2019

Partiti politici e movimenti si sono lamentati, dopo la repentina e inattesa caduta dell’amministrazione Bergamin, di avere poco spazio per organizzare una seria campagna elettorale. Credo che invece siano troppi, i due mesi che ci separano dalle urne. Un tempo che correrebbe veloce se non ci infastidissero con le solite litanie, balle, incontri, porta a porta, chiacchiere, promesse da marinaio, materiale propagandistico che intasa le cassette della posta eccetera. Promesse di cambiare tutto, e in meglio naturalmente. Nessuno che osi presentarsi e dire la verità: cari rovigotti prima di tutto farò i miei interessi e della mia famiglia (stipendio, prestigio acquisito, ossequi che si porta a chi vince ecc.) e quelli del gruppo di amici che mi hanno sostenuto. Poi, anche i vostri. Purtroppo saranno in tanti che, col loro voto, verranno fregati e acquisteranno il“sale miracoloso” da queste Wanna Marchi della politica rodigina. Voto 4

Vi ricorderete il caos prodotto dai libri del giornalista Tony Cibotto? Pagine dei giornali zeppe di difensori del libro, della cultura, alla ricerca della ribalta. E che di libri probabilmente ne hanno letti pochi. Sgarbi, da intelligente difensore dell’indifendibile, è sceso qualche ora a Rovigheto per ripescare un ricordo. Che conserva nella sua coscienza affettiva. Lo ha fatto spargendo un pò di notorietà locale a chi gli reggeva l’ombrello, come in Egitto i servitori al Negus. Ora le luci si sono spente. E finalmente Tony riposa in pace. Voto 5

Speriamo sia una buona notizia. Vedremo. La Silvia Menon ha dichiarato pubblicamente che lei e i componenti delle sue liste sono tutte persone che hanno già un lavoro e non hanno quindi bisogno della politica, degli stipendi collegati a sindaco, assessori eccetera. Un impegno chiarissimo. Niente soldi pubblici. Questa sì che sarebbe una svolta vera. Ma anche il vice segretario provinciale del Partito democratico, Leonardo Raito, tratteggiando il candidato sindaco del centro sinistra Edoardo Gaffeo, ha sottolineato la stessa cosa, non ne ha bisogno. Tace il centrodestra (non vorrei fossero alla fine i più seri, intascandosi poi le indennità). Vedremo se questi impegni saranno attuati e da sottolineare positivamente, e onorati da Menon e suo staff e da Gaffeo e C., se risulteranno vincitori. Oppure si tratterà di una presa per i fondelli per avere voti. Vedremo. Voto 7 (che potrebbe diventare 10 oppure 0)

A Rovigo, in via Mazzini 28, esiste un piccolo cenacolo di arte e cultura denominato “Art Room”. Si tratta del rifugio pensatoio di una artista volitiva e creativa. Ma soprattutto intelligente. La dottoressa Miranda Greggio che, amante degli animali, si è collegata alla natura costruendo splendidi gioielli ed istallazioni, trasformando semplici oggetti che la natura mette a disposizione. Rigenerandoli e restituendoli con le sue abili mani al loro significato e valore. Un angolo di genialità creativa che potrebbe benissimo essere inserito in realtà come Milano, Parigi o New York. Voto 10

Finalmente. Dopo mesi di silenzio, è bastato un suo accenno, non dico discorso, del presidente di ASM Alessandro Duò, per scatenare le mammolette nostrane, contro il reprobo. Ha affermato quello che quasi tutti mormoravano, e che negli ambienti politici era noto. Ha, infatti, illuminato per un istante il sottobosco che alimenta tutta la politica, anche locale. Nessuno escluso. Fatto della ricerca di incarichi, presidenze, assessorati, revisione dei conti, assunzioni eccetera eccetera. Duò ha semplicemente balbettato facendo un nome e un cognome, tanto “che sonò alto un nitrito”, avrebbe detto il Pascoli. Beh, che il simpatico Claudio Paron non abbia preso bene la riconferma nel CDA di Ascopiave da 50.000 euro anno (incassati per tre anni) anche i sassi lo sapevano. Presidente Duò, ha altri sassolini o fogli nelle scarpe? Tiri fuori le decine e decine di nomi dei lacché che fino a pochi mesi fa imploravano anche semplicemente di essere da lei ricevuti. La prego, nomini questi galantuomini senza macchia che ora le “sputano” addosso. Voto di incoraggiamento 7

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