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Metterò quotidianamente a disposizione di chi lo desidera spunti, critiche, riflessioni sugli avvenimenti che, volenti o no, subiamo ad opera di altri.

La Pagella della settimana

La Pagella della settimana

22 aprile 2019

No, proprio non si può. Votare per le elezioni europee l’europarlamentare uscente Paolo De Castro. Viene nientepopodimenochè a Rovigheto un’altra volta nel giro di due mesi, prima del voto. Innamorato del Polesine. Ma negli ultimi cinque anni, quante volte si è visto? A parte che sarebbe ora che si riposasse: è da tredici anni che è parlamentare, ministro, europarlamentare della sinistra. Basta. Ma sopratutto non digerisco queste discese dell’ultimo minuto, mancano di rispetto, ai polesani. Il mio voto ci sarà, ma solamente in questa pagella. Spero tanti altri mi seguano. Voto 2


Lunedì 15 aprile, ore 19,43. Sto assistendo in televisione al TG3 Veneto. Il direttore dell’Ulls 5, dott.Fernando Compostella viene intervistato. Di solito quando la tv di Stato arriva Rovigheto bisogna fare gli scongiuri. Trasmette eventi negativi. Infatti intervistavano il numero uno della sanità polesana sulla tragedia costata la vita a più persone. Responsabile una piccola zanzara che trasmetterebbe il virus West Nile. Ha risposto con quattro parole ben messe, terminate con uno “sfondone”. Era felice di informare, urbi e orbi, che tutti i “…51 comuni della provincia…” avevano accettato di fare  prevenzione. Peccato che i comuni siano 50. Quello da lui aggiunto era probabilmente il senso “comune”, di manzoniana memoria: “…il buon senso se ne stava nascosto, per paura del senso comune…”, finché lo ha scovato e reinserito, il buon Compostella. Ops (chi sbaglia riconosce. Boara Pisani c’é, va aggiunta. Quindi, ha ragione Compostella, sono 51, per l’ULLS)    Voto 5, rimediato 7.


Piccola città, fra perduta gente. Passeggiando col mio cagnolino su marciapiedi invasi da erbacce e con asfalto distrutto, arrivo nell’angolo più bello di Rovigheto. Piazza Merlin, con la sua zampillante fontana, e l’acqua simbolo di vita e di morte. Con le aiuole fiorite e ben curate e mantenute, le panchine di marmo, gli alberi e il verde. Insomma, l’angolo dove fermarsi e rigenerarsi. Rimasto quasi intatto da quando lo avevano disegnato e creato, tanti anni fa. Peccato solo che malaugurati ignoranti, tempo fa, abbiano sostituito i vecchi originali lampioni con dei fax simile. Posizionandoli anche in posti diversi. Ignoranti a parte. Voto 8


Si chiama Elena Perini. È una giovane avvocato. Sposata e mamma di un bel bambino. La sua famiglia risiede in una delle frazioni rodigine. Gente per bene. Cosa gli manca, direte, considerato questo curriculum? L’impegno sociale. Ha una “fiamma” nel cuore, il tricolore e si chiama politica. Da Polis, appunto. Potrebbe starsene serena e tranquilla, considerati gli impegni? Professione, mamma, famiglia? No. “Sono una cittadina, ho un obbligo sociale che sento vivo dentro di me. Mi richiama all’impegno. La mia coscienza mi sprona. Ed io non mi tiro indietro. Sento che ognuno di noi, alla propria comunità deve dare quello che può”, ha affermato. Poco più di un anno fa si era candidata alle elezioni amministrative di un comune padovano, Solesino. Eletta, è stata issata nel ruolo più alto, presidente del consiglio, rinunciando all’indennità. Ora la sua città, e una formazione politica guidata da una donna, l’on. Giorgia Meloni, la chiama. Lei immediatamente risponde, svestendo l’ambito ruolo ricoperto, dimettendosi. Ora, come da suo carattere, corre per le prossime amministrative di Rovigheto per Fratello d’Italia. Credo che ne sentiremo parlare. Voto 8

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