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Metterò quotidianamente a disposizione di chi lo desidera spunti, critiche, riflessioni sugli avvenimenti che, volenti o no, subiamo ad opera di altri.

La pagella della settimana

La pagella della settimana

20 maggio 2019

Quante chiacchiere. Quante promesse irrealizzate fatte dai politici. Che prima o poi si pagano e si pagheranno perdendo facilmente il consenso in fretta accumulato. Ve lo ricordate l’impegno sacrosanto e lucido di Salvini?Il Prefetto è un organo periferico dell’amministrazione dello Stato che dipende gerarchicamente dal Ministero dell’Interno. In un processo di riforma del Paese in ottica federalista, le competenze delle Prefetture devono essere trasferite alle Regioni, agli Enti locali od altri organismi o istituzioni”. Era il 2014. Poco tempo fa, da Ministro dell’interno, invece ha fatto una capriola. Ha emanato una direttiva per dare maggiore potere alle Prefetture, togliendole ai sindaci. Dovevano essere mantenute le Province e abolite le Prefetture, secondo il mio punto di vista. Sono rimasto, purtroppo, uno dei pochi a difendere il nuovo Prefetto, la dottoressa De Luca. Credo che nessuno abbia il coraggio di dirle che è molto criticata, non solo per il suo look, ma anche per il suo comportamento. A me, invece, questa signora campana fa gioia, allegria per come si veste e si pettina. Invece diviene difficile giustificare qualche ” scivolone” che, probabilmente, in buona fede compie. Non ultimo quello, giustamente criticato dagli Avvocati nel corso del Convegno sul futuro del Tribunale, per una sua affermazione indubbia -poi smentita dai fatti- ma anche sul piano istituzionale, direi inopportuna, verso gli avvocati. Succede. Nessuno è perfetto, nemmeno il Prefetto. Speriamo ne faccia ammenda. Voto 5

Era la prima volta. Mi è capitato di trovarmi vis a vis con i candidati sindaci del comune di Rovigo, facendo il moderatore al Convegno sul futuro del Tribunale, promosso dall’Ordine degli avvocati. Mancava solo Casa Pound, giustificato. Sono rimasto favorevolmente colpito dai candidati, sia per la civiltà che hanno dimostrato nell’esprimere le loro analisi e il pensiero unanime sul non trasferimento del Tribunale dal centro storico, sia dal civilissimo confronto tra loro. Questo incontro mi è stato personalmente utile per un altro motivo. Ho approfondito e chiarito un altro convincimento. Una persona minimamente intelligente, come il sottoscritto, non può che votare che per una sola persona, tra quelle presenti, come sindaco. Mi autoassegno un 10

Girando per la città in questo fine settimana che precede il voto delle amministrative ed europee, mi ha colpito il colore, il calore di alberi abbelliti e fasciati con tanti manti colorati con manufatti di maglieria. In giornate grigie, causa maltempo, hanno portato un pò di sole, di gioia a Rovigheto. Avvicinandomi ho letto che sono opera di “Cà Rossa, il frutto di ragazzi della Comunità Terapeutica Residenziale Protetta di Castelnuovo Bariano in collaborazione con Zentequerente.” Bravi e poi bravi. Mi immagino cosa abbiano questi ragazzi nel loro cuore per realizzare queste espressioni di vita. Voto 10

L’avvocato Luigi Migliorini è sempre una mente lucida, attenta e direi realista. Nella sua nota di domenica 19 sul Corveneto afferma quello che semplicemente una persona intelligente non può che far notare. Se in molti comuni, scrive, si faticano a presentare due liste, a Rovigo, invece, pullulano. Si contano ben 501 candidati che corrono per essere eletti, ed eleggere il sindaco loro collegato. Sette sono i concorrenti alla poltrona di primo cittadino. Ma la verità nuda e cruda è questa, che il liberale adriese stigmatizza: chissà, si chiede in modo retorico, se questi 501 candidati conoscono quali siano i compiti di un consigliere comunale, le diverse competenze; degli amministratori rispetto a quelle dei dirigenti pubblici funzionali et similia? Dove, tramontate le ideologie, si vota, sovente per sola simpatia, il candidato? Ha ragione da vendere, Migliorini. Gli effetti da lui sottolineati, oltre ad averli già subiti, speriamo non doverli subire ancora. Voto 10

Il Sole 24 Ore ha pubblicato gli indici sulla “Qualità della vita” delle città italiane. Dati criticabili, ma direi oggettivi. Che posto occupiamo noi di Rovigheto, vi chiederete? Eccovi accontentati. Salute 105 su 107 città, considerate. Consumo di farmaci per ipertensione 101 posto. Infarto 106. Scarsità di pediatri 106 (siamo vecchi, ma non siamo nemmeno prima tra i geriatri). Medici di famiglia 107 ultimo posto. Insomma chi è un tantino superstizioso o se ne va, o si tocca. Come esistono le classifiche dei peggiori, accanto c’è quella dei migliori comuni. Rovigheto non compare mai nei primi dieci posti. Solo l’amore per la propria terra, e la mancanza di una vincita al superenalotto fanno probabilmente non alzare bandiera bianca. Voto 4

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