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Metterò quotidianamente a disposizione di chi lo desidera spunti, critiche, riflessioni sugli avvenimenti che, volenti o no, subiamo ad opera di altri.

Il travaso delle idee

Il travaso delle idee

27 novembre 2019

Sin da ragazzo mi ha sempre affascinato chi viaggia in coppia, come i carabinieri. Da Sancio Panza e Don Chisciotte ad Age e Scarpelli, da Paolo e Vittorio Taviani, ai locali Ennio Francesco e Gino Furini. I sociologi dicono che la coppia, il gruppo, infonde sicurezza. Stamattina dopo il solito caffè al bar, che non mi distoglie dallo scorrere le notizie su due giornali locali, il mio sguardo si è imbattuto su una doppia firma. Mi sono quindi fermato a leggere questo “pensiero rafforzativo”. Due rovigoti (si firmano A.geRovigo e provincia, ovvero Associazione genitori: indubbio che lo siano, anche se credo abbiano più di 70 anni. Ma lasciare spazio, da nonni, ai giovani, no? Dei due ne conosco però solo uno, Gino, essendo originario di Stienta, paese limitrofo a Bagnolo) esprimono un loro legittimo pensiero, anche giustamente critico, sulle “paternità” del restauro di palazzo Angeli. Lasciandosi andare, e confermando quindi che nessuno è perfetto. Scrivono che la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, intervenuta fugacemente a tagliare il nastro della nuova sede universitaria (mi sbaglio o è la seconda o terza volta che si “inaugura”) sarebbe la “…terza carica dello Stato…”. L’Ordinamento delle “Cariche dello Stato”, del 1950, si divideva in 4 categorie suddivise in 9 classi e 44 posizioni: la prima vede il Presidente della Repubblica, la seconda del Senato e terza della Camera. Probabilmente il loro sentimento religioso li ha fatti confondere. Infatti solo nelle “Cerimonie nazionali” l’ordine è questo: dopo Mattarella, se presenti, vengono “I Cardinali” e dopo, al terzo posto, Casellati, e poi Fico. A meno che non abbiano promosso un restauro, seppur ottimo, durato quasi quindici anni a “…Cerimonia nazionale…”. La vicinanza a questa amministrazione si evidenzia quando lanciano però “il vagito”: il sindaco ha omaggiato Casellati, nativa di Rovigo “….di un toccante ricordo civico: l’estratto dell’atto di nascita…”. Fosse stato per loro, probabilmente, oltre al luogo e la data di nascita, avrebbero anche inserito il suo futuro “…rafforzerà i legami istituzionali con Rovigo, città delle rose…”. Daje de tacco daje de punta quanto è brava la sora… Casellati. Omaggio ai potenti; alla gentile e raffinata seconda carica dello Stato, scoperta e lanciata da Giancarlo Galan, che tempo fa, nel 2014, da senatore e avvocato, andò a dimostrare, di fronte a un tribunale della Repubblica Italiana, a Milano, sostenendo che su Silvio Berlusconi ogni tanto si “…abbatteva una doccia punitiva…”. Anche in una intervista televisiva del 2011 a “Otto e Mezzo”, su Ruby rubacuori, affermò : “…Quando Berlusconi incontrò l’allora Presidente dell’Egitto Mubarak, pare sia venuto fuori da alcune testimonianza che il Presidente egiziano aveva parlato di questa sua nipote, ed era un incontro ufficiale…”. Ecco perché diffido “dell’ufficialità”. Avessi saputo, anche del solo “pensiero” o convinzione della “seconda carica dello Stato”, quel giorno che ho trascorso e pranzato a Milano con lei, “nipote di un capo di Stato”, ( con la Ruby ho pasteggiato, non la Casellati, chiarisco, sic), invece di presentarmi con camicia e jeans, avrei indossato lo smokin.

Pensieri: Il compito dell’intelligenza è sempre stato d’intendere e d’ordinare. Cioè l’intelligenza senza la ragione è un motore in folle.

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