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Metterò quotidianamente a disposizione di chi lo desidera spunti, critiche, riflessioni sugli avvenimenti che, volenti o no, subiamo ad opera di altri.

La pagella della settimana

La pagella della settimana

13 gennaio 2020

Me l’aspettavo. Li conosco. Sono furbastri, poltronari, miracolati e opportunisti della politica. Sono entrati nel Paese di Cuccagna che è il Parlamento italiano. Che gli ha fornito rispettabilità, potere e soldi. Figuratevi se potevano digerire un legittimo taglio delle poltrone. Ed ecco che hanno gettato finalmente la maschera. Hanno firmato per un futuribile referendum confermativo. Se e quando si farà. Strumento utile se richiesto dai cittadini, non da poltronari per mantenere la carega. Intanto se cadrà questo governo si andrà a votare per quasi mille super stipendi uniti a migliaia e migliaia di segretari, portaborse, reggicalze eccetera. Sempre retribuiti da noi, “…per garantire la democrazia…” ci raccontano. Cioè continuare invece a fare i servi di lor signori. Voto 2

Ed ecco il comune denominatore: titolo dei giornali di destra e sinistra, per capirci. “Adesso Salvini si rimangia il taglio dei parlamentari“. “Raggiunto il quorum per la consultazione: Lega decisiva”. “ Salvini e la Craxi in soccorso della Casta sul taglio poltrone”. “Taglio dei parlamentari. La Lega salva il Referendum”. ”. “ Soccorso leghista, arrivano le firme per il referendum”. Mi fermo qui, perché anche i più ignoranti e rincitrulliti spero avranno compreso la maschera che indossa Salvini. Se si trova con i poliziotti diviene poliziotto. Con gli infermieri infermiere. Con i disabili disabile. Con i commercianti commerciante. Senza riscoprire poi di essere un semplice opportunista. Voto3

Fatica ritrovare i nomi e cognomi dei 71 “eroi “ che hanno firmato la richiesta del Referendum. Solo uno dei giornali sopra menzionati li pubblicava. I nostri giornali locali, se non mi è sfuggito, nulla. Eppure il lettore, l’elettore dovrebbe essere posto nelle condizioni di sapere come si comporta il suo eletto. Tra i 71 firmaioli, vi è una senatrice di Forza Italia, che ogni tanto fa capolino in Polesine in cerca di voti. Si chiama Roberta Toffanin, eletta il 23 marzo di due anni fa. Imprenditrice padovana, 51 anni. Reddito dichiarato 2018 pari a 28.685 euro. Lo scorso anno la dea politica lo innalza a 106.222. Avrete tutti compreso, spero. Sarei curioso comunque di capire chi la rivoterebbe? Voto 2

I “ Miserabili” è un romanzo di Victor Hugo, scritto nel 1862. Mi è tornato alla memoria questo titolo quando un amico mi ha relazionato sulle presenze a un funerale. Di solito la morte di una persona cancella tutto. E, naturalmente, fa scattare la vicinanza a chi è direttamente colpito dal lutto. Al funerale della sorella dell’ex sindaco di Rovigheto, Massimo Bergamin, c’era solo un leghista, l’ex assessore Stefano Falconi. Nessuno, ripeto nessuno dei tanti leccapiedi, dei finti amici, di dirigenti del suo partito che lo osannavano (ricopre ancora ruoli). Trovo questi comportamenti veramente miserabili, che però forniscono i connotati dei personaggetti che circolano in questa decadente partitocrazia di provincia. Voto 4

Che la candidata sindaco alle ultime elezione amministrative rovigotte per il centro destra, Monica Gambardella, fosse inadatta l’ho già ribadito. Non aveva saputo cavalcare in campagna elettorale i due temi pregnanti i due partiti dominanti, Lega e Fratelli d’Italia, della coalizione. Cioè immigrati e sicurezza. Mutismo e harakiri inanellato col suo silenzio tombale in Camera di Commercio durante il dibattito con Gaffeo, che era supportato da una platea di benestanti, a parole pro immigrati, del centro storico. A scoppio ritardato, dopo sette mesi si inattività, si è attivata per chiedere più sicurezza, spronata dopo un furto notturno da parte di due “neri”, in zona Multipiano. Peccato che il fatto si sia rivelato inventato da una ragazzina, per nascondere la perdita di un cellulare. Credo che sia politicamente scalognata, sfortunata, ma fondamentalmente inadatta. Voto 5

Mentre a Milano il segretario nazionale del Partito democratico, Nicola Zingaretti, annunciava all’Italia intera “ l’idea”. Cioè la nascita di “Un partito nuovo” , allargato ai giovani. Nel contempo, a Rovigheto, si rivedeva riaffacciarsi il trombato, ma recuperato, sottosegretario al MEF Pier Paolo Baretta, 70 anni, di cui l’ultima decina trascorsi al Parlamento. A far da pretoriani, scortandolo in Gran Guardia, dove si è svolta la conferenza, c’erano i “ragazzotti” Giuseppe Traniello Gradassi, Angelo Zanellato, Gabriele Frigato e Nadia Romeo. Pare che alla fine abbiano inviato il resoconto dell’incontro alla segreteria romana del Pd, tramite un sintetico telegramma: “Qui Rovigheto. Segnaliamo riscontro tuo invito. Il nuovo del tuo annuncio, caro Zingaretti, è stato già prenotato da noi vecchi, nel tentativo di ringiovanire”. Voto 6

“Scusi dove sta andando con questo catorcio di automobile”. “Sto andando al Duomo, a messa”. Lo sa che c’è il divieto di transito per una auto scassata come la sua?” “No, non mi è arrivata a casa nessuna lettera”. “Ma lei non legge i giornali?”. “No, li comprava mio papà anni fa quando poi li usavamo anche per igiene intima, ora costano troppo e non posso permettermelo”. “Bene, fornisca patente, libretto, revisione e anche la sua ISEE”. “No si sbaglia, è mio figlio che insegna ginnastica e che ha fatto l’Isef”. “No vogliamo vedere il certificato che lei, oltre a essere anziano, è anche povero, capito?”. “Ma mi volete umiliare, sono una brava persona, ho sempre lavorato e pagato le tasse”. “No è una ordinanza che lo impone.”. “Ma di chi”. “Del Comune di Rovigheto, ha capito?”. Che l’assessora Dina Merlo sia una persona seria, studiosa, è saputo. Ma prima di imbarcarsi in scervellotiche ordinanze sarebbe il caso riflettesse. Certe rappresentazioni inventate, come il dialogo precedente tra vigile e cittadino, potrebbero essere messe in cartello al Sociale, il Teatro cioè. Che Rovigheto sia una “cittadina acquatica” è fuori dubbio. Considerati gli indici di umidità sia d’estate che d’inverno. Le polveri sottili hanno già raggiunto e raggiungano picchi preoccupanti è risaputo, nonostante la sinistra alla guida del capoluogo. E non vale a nulla assessora confrontare i nostri “sforamenti con le altre città”. Che cavolo significa? A mali estremi estremi rimedi, recita un detto popolare. E non sinistre, e risibili ordinanze. Voto 5.

Grande risalto mediatico ha avuto l ‘incontro del sindaco Gaffeo con una ricercatrice, tale Lisa Milani, che lavora in America alla NASA. Al primo cittadino”…piacerebbe costruire un dialogo continuo per una condivisione di idee….”. Similes cum similibus. Of course. Che innovativo e creativo sarebbe invece vedere un primo cittadino che, dopo aver appeso lo stendardo Reggeni, avesse ricevuto e iniziato un dialogo, presente tutta la stampa, con un operaio della Fonderia che si alza alle sei di mattino e sgobba per pagare affitto e far studiare tre quattro figli mantenendosi lavoratore onesto, votando forse ancora a sinistra. Magari omaggiandolo con una targhetta ricordo o il solito libro su Rovigheto. I deboli, gli operai, per certi “sinistrati” solo occasioni splendide per uso esterno. I privilegiati li usano e si preoccupano, a parole, dei loro problemi molto spesso per poter conservare i loro ruoli e privilegi. Voto 5

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