La pagella della settimana

La pagella della settimana

24 febbraio 2020

Tanto invocata è arrivata. La “Via della seta”. Ma invece di portare sviluppo economico ci ha regalato il Coronavirus. Andatevi a rileggere quanto scritto su questo blog alcuni mesi fa, quando citavo il pericolo che poteva derivare, più che dai saltimbanco dei nostri politici, invece “dal batter delle ali di farfalla”. Accadimenti che nessuno percepisce, tantomeno se avvengono a distanza di migliaia di chilometri da noi, ma che possono mettere in ginocchio il mondo intero. Basta un virus, invisibile (che inizialmente si sviluppa, come il baco da seta, nel suo bozzolo per poi divenire farfalla) e può colpire indistintamente anche i ricchi e benestanti, oltre che i poveracci che nell’indifferenza ogni giorno muoiono a migliaia per fame e semplici malattie. Così il pianeta terra va in fibrillazione. Voto 4

Un gruppetto di commercianti ridevano mentre stavano discutendo davanti a un negozio del centro. Era sabato mattina, transitavo sul Corso col mio cagnolino. Uno fingeva di starnutire, gli altri scherzosamente lo insultavano: “…sei un untore, ci vuoi far morire tutti di Coronavirus ..” gli urlavano dietro. “Non dovete assolutamente preoccuparvi – ho detto- a Rovigheto non arriva nessuno, nemmeno il virus. Vedete che deserto è questo capoluogo di provincia in decompressione? Non c’è vita, come fa “un morto” a morire, in questa morta gora”? Hanno riso. Mentre me ne andavo, triste e realista. Voto 5

Su una questione importante per la vita di Rovigheto, come quella del Tribunale (resta li? Arriva il Reclusorio da Treviso?) le due parlamentari “polesane per dire”, l’onorevole della lega Antonietta Giacometti (residente a Comacchio, Ferrara), e la senatrice Roberta Toffanin (firmataria per indire il referendum sul taglio dei parlamentari, dopo averlo votato, residente a Noventa Padovana, Padova) non hanno detto una parola. Alzato un dito, per difendere e tutelare il “loro territorio” da ulteriori scippi e rapine, da chi considera il Polesine come una “discarica o pattumiera”, territorio utile per ciò che altri decidono di sbarazzarsi. Col prossimo taglio dei parlamentari, averle e non averle in parlamento, per il Polesine non cambierà assolutamente nulla. Voto 3

Chi fosse il responsabile, nell’aver agito in solitaria, sulla questione scottante del Tribunale, Reclusorio annessi e connessi, credo si sia finalmente compreso. Quella che fino a poco tempo fa per molti era un’ombra, oggi è stata spazzata via. Se riflettete, dove regna ombra significa che deve esserci anche luce. Bastava, nel caso specifico, quindi accendere l’interruttore dei fatti, per eliminarla e fare chiarezza. Come ho cercato di fare da mesi su questo blog. Gli ultimi accadimenti hanno fatto arrabbiare anche il presidente del Tribunale. Che fosse, come si mormora, anche a lui stato, in “camera caritatis”, promesso la soluzione ora accantonata, del trasloco all’ “ex Maddalena”? Fa quindi bene ad adirarsi, se non si è mantenuta “la parola data”. Nella vita c’è chi un impegno assunto lo onora, chi invece lo usa per propri fini, quale gradino. Rovigheto è comunque popolata da numerosi ipocriti, che “sussurrano” nelle orecchie, senza avere il coraggio civico di dire pubblicamente quanto pensano. Non si offende nessuno, anzi, se si rimarcano pubblicamente quelli che dovrebbero essere in democrazia i ruoli. Un presidente di Tribunale, bisbigliano, che tra pochi anni andrà in pensione e non verrà più nel nostro capoluogo nemmeno a prendere un caffè, ha tutto il diritto dovere di segnalare al ministero che mancano spazi, uffici e personale per farlo funzionare nel modo migliore. Lo deve però dire e ribadire, ai suoi referenti. Va invece oltre i suoi compiti quando assume toni e sembianze “politiche”, minacciando e invadendo campi che dovrebbero, per la nostra Costituzione, rimanere ben separati. Il sistema politico è infatti regolato e organizzato secondo il principio di separazione dei poteri. Quello legislativo ed esecutivo appartiene al parlamento; mentre quello giudiziario alla magistratura, appunto. Tradotto: numero di magistrati, impiegati, aule, eccetera spetta a lui reclamarli. Dove collocare il Tribunale invece alla politica. Eccovi accontentati, paurosi e timorosi rovigotti. Voto 4

Scimiottare: “Rifare il verso a qualcuno, riprodurre i modi e gli atteggiamenti di altri”, vocabolario lingua italiana. In questa nostra povera provincia, costituita perlopiù da “rappresentanti” che da titolari di idee, registriamo, in tempo di carnevale, la sfilata di una carrellata allegorica. Il sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, è uno dei prossimi candidati forzaitalioti alle elezioni regionali di tarda primavera. Proprio due giorni fa, il governatore Luca Zaia, cercando di escogitare azioni in grado di dar l’impressione di tamponare il pericolo derivante dal coronavirus, ha deciso che le facoltà universitaria rimarranno chiuse per tutta la settimana prossima. Eccovi dunque una eco immedita: se il presidente della giunta regionale spranga le porte degli atenei, io sindaco e aspirante consigliere regionale, debbo immediatamente imitarlo. Decisione comunicata urby et orbi: chiusura delle scuole, e interruzione didattica, ora allargata da Zaia al Veneto. Tanto da meritarsi un bel… Voto 3

Ricordate i quiz ammazza tempo? Ci veniva chiesto, per esempio: “Ci sono, in Italia, più salite o più discese? Non pensando che esistono punti d’osservazione o percorsi dove una salita, per chi transita nel verso opposto, diviene discesa. Credo che la pensino così nei “palazzi romani o regionali” che contano. Rovigheto è stata spogliato, depredata in questi decenni dai pochi capisaldi che potevano annoverarla tra “le città”. Oggi non può nemmeno definirsi borgo, o paesotto di campagna, come un tempo che fu. Non è né l’una né l’altro. Ci hanno fregato la Scuola per allievi sotto ufficiali della Guardia di Finanza sotto il naso, la direzione Enel, La Banca d’Italia eccetera. Ci hanno “ricompensato” però con un carcere con più di 300 detenuti; una nuova sede della Questura dalle dimensioni esagerate. L’importante, per “i romani”, sono i milioni di euro spesi per progettazioni appalti ed esecuzioni. Non parliamo delle “Nuove carceri”, già vecchie, ma anche dei presunti 10 milioni di euro per riattare l’ex carcere di via Verdi per “ospitare” un Reclusorio in pieno centro città, per 20 ragazzi. Vogliamo aggiungerci poi i circa 20 milioni per costruire forse un nuovo Tribunale? E degli edifici-scheletri che rimangono, abitati da spettri e spiriti vaganti, dislocati attorno al centro di Rovigheto, che ne facciamo? Mai dire mai: beh, potrebbero essere destinati “agli infettati” da Coronavirus, come lo era tempo fa il Maddalena adibito a sanatorio per i malati di polmoni e “dislocato per questo in periferia”. Voto 2

Ci mancava pure “il controllo di vicinato”, a Rovigheto. Un risibile orpello, per sfigati. Già la città è spettrale, già in giro si notano persone dallo sguardo esaurito e inquietante, causa il contesto decadente del luogo. Se poi istituzionalizziamo la telefonata, la segnalazione “del sospettato”, siamo fritti. Non solo si fornisce la possibilità di indicare persone che ci stanno sui coglioni, e che magari transitano accanto ad abitazioni o strade periferiche per sgambarsi o altro. Soprattutto mettiamo in grande difficoltà il grande mercato delle “corna e dei cornuti/e”. I rei, infatti, si avventurano con fare sospettoso verso le abitazioni di mariti o mogli che hanno i rispettivi coniugi al lavoro. Se questi vecchi “piccoli sfoghi” e trasgressioni d’ora in poi diventeranno pericolosi, è la fine. Voto 2

E’ fosco l’aere,/ il cielo è muto;/ed io sul tacito/liston seduto,/in solitaria/malinconia/ti guardo e lagrimo,/Rovigheto mia! ….Ramingo ed esule/in suol straniero,/ vivrai, Rovigheto,/nel mio pensiero;/vivrai nel tempio/qui del mio core/come l’immagine/del primo amore./Ma il vento sibila/ma l’ombra è scura,/ma tutta in tenebre/è la natura:/le corde stridono,/la voce manca…/sul ponte sventola/bandiera bianca!

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Rovigo Magazine